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giovedì 30 maggio 2013

VersozerO - " Evolver "

VersozerO

A cura di Oliver Ax

E' cosa certa, che i componenti della band milanese VersozerO, credano davvero tanto nel loro progetto “rock alternativo”. Lo si nota dal modo di porsi e dalla complessità del loro bootleg, per cui merita spendere due parole. Sorprende infatti l'articolata grafica del album " evolver ", splendido collage di immagini, di certo un po' tetre ( gli argomenti principali sono le rivoluzioni civili ed i conflitti armati ), ma che denota, comunque, un impegno e uno studio di base molto profondi. Di certo non hanno badato a spese per realizzare questo piccolo capolavoro. Un presentazione del genere lascia presagire che qualcosa di succoso si nasconda all'interno.

Intanto, è impressionante il numero delle tracce registrate; Diciassette!! ( Intro e Outro compresi, che in verità sono spezzoni di frasi estratte da vecchi discorsi di personaggi come: Martin Luther King, Malcolm X o il generale Patterson. ) “ Nova" e' il brano che apre il disco. Un' introduzione potente, mette subito in risalto la tecnicità degli strumentisti in questione e il loro gusto negli arrangiamenti. La voce, piacevole e robusta, armonizza bene le sue parti, donando al pezzo una certa vitalità, nonostante il testo sia decisamente ermetico e nervoso. " Memorie ", invece, parte piano, lenta e melodica, poi d'improvviso volge verso nuove prospettive, con l'intenzione di diventare sognante, trasformandosi così in una canzone perfetta per un lungo viaggio in macchina. “ Evolver ", il brano che dà il titolo all' album, e' un miscuglio interessante, composto da un' introduzione quasi fusion che poi sale grazie alle chitarre, fino a sfociare nella ritmica martellante, tipica dei pezzi metal. "Ora sono qua" potrebbe diventare un giorno l'inno degli anticonformisti, dei ribelli e dei bastian contrari. Il ritornello difatti recita: “Quando mi crederanno io non crederò. Quando ti seguiranno io no seguirò.”

Versozero band

"Vitriol", e' forse la traccia migliore delle diciassette ascoltate. La particolarità, che la differenzia dal resto delle composizioni, è il testo ben costruito e dal ritmo pazzesco, che con il suo groove stimola il sistema nervoso centrale del corpo, rilasciando una buona dose di adrenalina. Anche " Il nemico" merita un commento positivo, grazie alla scelta di parole, decisamente non melodiche di per sè, ma perfettamente incasinate tra le battute. L'ultima canzone, "Nuova alba ", inchioda l'attenzione fin da subito, con un apertura epica e potente, una cavalcata degna di una storia fantasy, dove un esercito fatto di luce avanza, appunto, splendente come un sole appena sorto su di un mondo fatto di oscurità.

Per concludere, tutta l'opera e' presentata molto bene e merita un bel pollice rivolto al cielo. Guerra, malessere, società, malinconia, Dio, morte, abbandono, e ricerca di se stessi, sono gli ingredienti principali e temi ricorrenti di quest'album che ne risulta, in effetti, pieno fino all'orlo. Quello che voglio augurare a questa band, è una citazione; la parafrasi del discorso pronunciato dalle principesse d'Inghilterra nel 1940 per rincuorare i bambini di certo terrorizzati dai pesanti bombardamenti tedeschi e che i VersozerO hanno deciso di inserire alla fine del loro disco: Ragazzi, buona fortuna a tutti quanti!!







 

 


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