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mercoledì 20 marzo 2013

Moong, un sole che entra dalla finestra


 A cura di machleskine.blogspot.it 

Per avere un'opinione completa sui Moong ho chiesto il parere ad un mio collega musicista, il quale se ne è uscito con una frase piuttosto lapidaria: "I Moong hanno ascoltato il Teatro degli Orrori, gli sono piaciuti e hanno riproposto la stessa identica cosa". Devo dire che questa frase non mi trova del tutto d'accordo.
Sono tre i brani che mi permettono di valutare le capacità tecniche ed artistiche di questa band rock-noise-screamo e a tratti progressive

Mi collego alla pagina ufficiale sul sito di bandpage e faccio play sulla prima traccia, intitolata "Lo squarcio": parte un arpeggio di chitarra seguito da una voce armonizzata che mi ricorda il progressive italiano. Poi a sorpresa entrano batteria basso e una seconda chitarra in controtempo che valorizza le capacità tecniche della band, sottolineando ulteriormente la nota progressive accennata poco prima. Si arriva gradualmente al ritornello che non esplode come dovrebbe. Poco male, perchè in un attimo si è nuovamente nel vortice della strofa, seguita dal ritornello e pezzo variato, come nelle migliori tradizioni grunge ed infine un'esplosione di urla e strumenti incazzati, proprio come piace a me. Mi piace questa band.

Arriva poi il secondo pezzo, con il quale capisco l'affermazione del mio collega: lo stile "recitato" del Teatro degli Orrori si riconosce e addirittura la "R" moscia sulla frase "Tutti se ne fRegano di tutto e di tutti" mi ricorda il difetto di pronuncia di Pierpaolo Capovilla. Ma similitudini a parte, i Moong suonano proprio bene, e resto addirittura sorpreso dalla bellezza delle registrazioni. Il pezzo continua e ancora una volta la voce armonizzata e un pò progressive viene fuori. La batteria suona come si deve, le chitarre raramente si sovrappongono e si disturbano e il basso tiene meravigliosamente tutto a galla.

Il terzo pezzo attacca con un riff di chitarra ed esplode nel caos recitato e armonizzato che caratterizza i Moong. Niente da dire, questi quattro meridionali e un comasco impiantati a Milano suonano come si deve e personalmente mi piacciono molto. I pezzi disponibili sulle varie pagine ufficiali sono troppo pochi e mi lasciano sicuramente con l'acquolina in bocca. Sarei molto curioso di vederli dal vivo per scoprire se quanto registrato è fedele ad un'eventuale esibizione live. Ma credo di avere pochi dubbi al riguardo.




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