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lunedì 4 febbraio 2013

i Killing Jane tra camice di flanella anni '90 e mood moderni

band milano


di Matteo Bellotto
Se la camicia di flanella che indossavate negli anni '90 non è ancora infeltrita tiratela fuori, indossatela e ascoltatevi a tutto volume i Killing Jane. Non si tratta di un'operazione nostalgica, ma di un tributo vero e proprio che musicisti esperti (e si sente chiaramente  che sanno suonare) ci regalano ricordandoci innumerevoli rimandi delle sonorità di quel periodo adattate al mood contemporaneo. Una classica formazione a cinque elementi con chitarre distorte pronte a farvi saltare dalla sedia. Ascoltando "Milano" (di cui si può vedere anche il videoclip in rete) si ha la forte  sensazione di sentire a tratti band come i Bush, a tratti Umberto Palazzo e i Santo Nienteo, o che ne so, per altri versi e tutt' altri lidi  i rimpainti Guns & Roses;  di sicuro vien voglia di sentirli dal vivo ai Killing Jane, perché dai loro brani  si coglie  davvero l'anima live che dovrebbe esserci in ogni band. I Killing Jane sono quel gruppo rock che ascolteresti sempre perché infondono sicurezza e regalano esperienza, sound compatti ed armonie equilibrate , dove  stacchi di batteria sono sorretti da un basso ipnotico pronto a far esplodere i ritornelli. La bravura della band milanese  sta nel raccontare emozioni e nel tuffarci nella nebbia di un passato recente e presente. La musica italiana sta bene, anzi, benissimo e i Killing Jane ce lo ricordano come ottimo prodotto senza se e senza ma. E noi poveri sognanti di un sempre maggior bisogno di dannata esterofilia, che non sempre prestiamo la giusta attenzione a chi ci passa e sbraita magari proprio sotto il naso, a due passi da casa, in una moderna e confusa  Milano da bere. by Matteo Bellotto


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