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lunedì 18 luglio 2016

Sharazad: "Saz" è il nuovo EP tra pop psichedelico, post rock, kraut e avant-garde.


Secondo lavoro in studio per la band pavese che al pop psichedelico in chiave Sixties degli esordi mescola adesso l'oscurità orchestrale del post rock e un approccio melodico più libero dalla forma canzone. Un sound evocativo, denso e poderoso in cui fanno la comparsa echi tenebrosi dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avant-garde.

Genere: rock/alt-rock/experimental
Etichetta/Distribuzione: Lady Blue Records
Release Date: 18/07/2016




Esce il 18 luglio per Lady Blue Records il nuovo, atteso lavoro degli Sharazad, secondo EP di quattro tracce dal titolo Saz.

Il gruppo pavese ci propone la sua evocativa miscela di alternative rock, psichedelìa e post rock. Il singolo scelto per presentare il nuovo EP è You Will Never Know, brano disco-stoner in chiave surf, accompagnato da un originale videoclip completamente autoprodotto, ideato e girato da Alessandro Moroni e Giulia Ratti con il montaggio a cura di Luca Loreti.


Il progetto Sharazad non ha ancora compiuto due anni di vita che i cinque ragazzi hanno già collezionato numerose date, con ottimi riscontri di pubblico e critica, in locali prestigiosi come il Samo di Torino, il PocaPaglia e lo Spaziomusica di Pavia nonché il Piccadilly di Ancona e il Maverick di Alessandria. Sono ora alle prese con questo secondo lavoro prodotto da Vincenzo De Leo nel mitico studio di Cologno Monzese “Crossroad Recording” che l'estate scorsa ha visto nascere il brillante esordio.

Grazie all'enorme lavoro di scrittura e arrangiamento e fatto tesoro dell'esperienza maturata dal vivo, l'obiettivo degli Sharazad è adesso quello di alzare l'asticella, andare oltre i limiti e fare qualcosa di realmente nuovo. Dopo una lunga pre-produzione, la scelta ricade su quattro brani.


Il sound del gruppo infatti si fa denso e poderoso, il pop psichedelico degli esordi si mescola adesso con l'oscurità orchestrale del post rock e un approccio più libero nelle melodie e dalla forma canzone. Fanno la loro comparsa nelle sonorità della band echi tenebrosi dei primi anni 80. Le chitarre imponenti, le linee vocali emotive e i synth polifonici creano, insieme al Mellotron, layers stratificati e melodie insidiose. Tra ebow, voci telefoniche, fuzz e sequencers, strumenti etnici e drum machines, i cinque ragazzi dell'Oltrepò ci mostrano la loro visione di una musica moderna variegata ed intensa.

Tracklist
1. You will never know
2. Che stronza sei
3. Saz
4. L'angolo buio



Rassegna Stampa
Gli Sharazad (…) hanno un loro stile, una musicalità accattivante, per niente scontata e specialmente hanno il piacere di sperimentare, con gusto e senza pretese o esagerazioni. Un risultato ottimo per essere un gruppo che sta in piedi da meno di un anno e che, con ogni probabilità, il più lo ha ancora da dire.” http://www.taxidrivers.it/75675/indievision/sharazad-sharazad-ep.html

Preparatevi a riscoprire una parte di voi che forse avevate dimenticato da tempo, a cadere giù (come è successo a me), per poi rialzarvi e gridare alla Vita assecondando l’esplosione di chitarre. Oppure calatevi nelle profondità della vostra malinconia con “Arvo”, dal sound decisamente più alternativo e sperimentale ma altrettanto coinvolgente e taumaturgico.” http://www.audiofollia.it/sharazad-sharazad-ep.html

Gli Sharazad scodellano atmosfere di pacifiche sonorità alla ricerca dell'estasi e alla scoperta di una spiritualità perduta, in cui si fondono le tonalità eteree con quelle più dure, accompagnandoci in un'esperienza musicale quasi mistica. In questo, il gruppo, riesce bene e propone una miscela inebriante di rock classico anni '60 e '70, rock alternativo sperimentale con un tocco di drone music, il genere che La Monte Young definì nel 2000: "la branca timbrica prolungata del minimalismo”. Gli Sharazad, quindi, confezionano un prodotto musicale veramente originale. Una sorta di gruppo post filo di congiunzione tra alcune sonorità Beatlesiane e la ricerca di Brian Eno.” http://www.cinemafreeonline.com/2015/11/le-atmosfere-mistico-rock-degli-sharazad.html


Biografia
La musica degli Sharazad nasce in un cavernoso capannone della provincia di Pavia, durante i primi mesi del 2015. Alessandro, Diego e Federico, legati prima di tutto da un'amicizia duratura, da una grande passione condivisa per la ricerca sonora e reduci dall'esperienza musicale appena conclusasi con i Bosphore, si riuniscono e cominciano a comporre nuovi brani. Dal rock classico anni 60 alla musica drone, melodia chiara e diretta arricchita da strati di loop, sintetizzatori monofonici, beat elettronici minimal ed esperimenti sonori di vario tipo. La calda estate del 2015 segna la prima tappa fondamentale nel percorso degli Sharazad presso il Crossroad Recording Studio di Cologno Monzese, il trio registra il primo EP omonimo di quattro tracce firmando con Vincenzo De Leo un contratto per la neonata etichetta indipendente Lady Blue Records. I brani che ne risultano restituiscono le varie influenze del gruppo dando comunque spazio a sonorità originali e alle ricerche personali dei singoli elementi, dove il rock psichedelico degli anni 60/70 si fonde con alternative, elettronica e folk, il tutto legato da un certo gusto pop sofisticato per le melodie e un'inclinazione a sperimentare. Il risultato è un EP denso e stratificato, etereo e complesso, emozionante ed intimista, il lavoro piace e viene accolto molto bene da critica e ascoltatori. Successivamente all'esperienza in studio si uniscono agli Sharazad Simone e Stefano, rispettivamente batteria e chitarra dei Moira Diesel Orchestra, per aiutarli ad ottenere live lo stesso impatto ottenuto nelle registrazioni. Dopo apparizioni al Samo di Torino, al Piccadilly di Ancona, al Pocapaglia Spaziomusica di Pavia e molte altre, la band rientra in studio nell'aprile 2016 al lavoro sul seguito dell'esordio. In una sorta di rivoluzione sonora, gli arrangiamenti si arricchiscono e al contempo risultano più snelli e a fuoco, il sound è sempre variegato ed etereo ma più possente ed evocativo, lo stile è assimilabile al primo lavoro, ma si modifica, cresce d'impatto, matura. Qui infatti il post rock fa capolino più prepotente,e insieme all'approccio psichedelico e melodico in chiave Sixties, fanno la loro comparsa anche lati oscuri dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avanguardia. Il singolo/videoclip di presentazione del nuovo lavoro è "You Will Never Know". La data d'uscita dell'album è fissata per il 18 luglio 2016.


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martedì 31 maggio 2016

Tra rock e ribellione: esce Apologia del calore, nuovo album dei Quarzomadera


Un disco decisamente orientato verso l’alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea.

Etichetta: Discipline
Edizioni musicali: Discipline
Distribuzione fisica: Master Music s.r.l
Distribuzione digitale: Believe
Release Date: 30.05.2016



Esce il nuovo album dei Quarzomadera dal titolo Apologia del calore.

8 brani decisamente orientati verso l'alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea. Il release party è fissato per il 30 aprile @ Arci Scuotivento di Monza.

Registrato e mixato lo scorso febbraio al Frequenze Studio di Monza è questo il disco più forte, potente e diretto della band lombarda composta da Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni). Idealmente e concettualmente, chiude una serie dedicata ai quattro elementi in natura: l'acqua con Cardio & Psiche (2006), l'aria con Orbite (2009), la terra con L'impatto (2012) e quindi il fuoco con Apologia del calore.

Prodotto e arrangiato dal gruppo stesso, registrato in stretta collaborazione col tecnico del suono/musicista Andrea Jim Ravasio e con musica e testi di Davide Sar, Apologia del calore contiene anche la prima cover su disco dei Quarzomadera Amico di ieri, singolo de Le Orme datato 1975 qui in una versione alternativa all’originale e più possente che evidenzia comunque, così come le ultime tracce, i molti legami del duo anche con il rock progressivo e la psichedelìa del passato.

Dopo i 3 lavori precedenti pubblicati con Videoradio/Linea Alternativa, i Quarzomadera approdano alla label Discipline di Garbo e Luca Urbani.

L’artwork a cura di Gaetano Majorano e realizzato da Shiva Project per la versione in cd contiene anche questa volta i testi dei brani; un aspetto, quello delle liriche, che la band ha sempre considerato di primaria importanza.

Apologia del calore sarà disponibile su tutti i migliori digital store con distribuzione Believe e in distribuzione fisica con Master Music s.r.l.

Per presentare il disco il duo lombardo ha scelto il singolo/videoclip Nel nucleo: “Il tema del brano è l’esigenza di riappropriarsi o ribadire le proprie origini, le proprie radici, le proprie idee e convinzioni quando qualcuno cerca invece di convincerti del contrario per interessi propri, gettandoti fumo negli occhi e proponendoti percorsi diversi che vanno contro la tua natura e le tue attitudini.”


Video Credits
Soggetto: Davide Sar
Regia e montaggio: Alberto Alessi, Looksound Multimedia




Tracklist
1. Nel nucleo
2. Giochi per dimenticare
3. Il gregge
4. Al veleno
5. Era loop
6. Amico di ieri (Le Orme)
7. Leggimi nel pensiero
8. Astri (nascita, vita, morte)

Bio: Quarzomadera è una band di Monza/ Milano composta da Davide Sar (voce-chitarra-bass and keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria-percussioni) nata nel 2000 dalle esperienze raccolte in vari gruppi locali. Nel 2003 viene stampato il mini cd Lunica, nel 2006 esce l'album Cardio & Psiche (Videoradio/Linea Alternativa), promozionato dalle riviste musicali nazionali con lo spot La miscela di rock italiano e psichedelìa e accompagnato dal videoclip di Inverno (uno dei tre brani dell'EP precedente contenuti anche in questa raccolta). Nel 2009 viene pubblicato Orbite, secondo disco del gruppo per la stessa etichetta che vede come musicisti ospiti Luca Urbani (Soerba, Garbo, Fluon, Zerouno e molte altre collaborazioni), Stefano Floriello (Rapsodia) e David Flores: dall'album vengono estratti i singoli Agrodolce e TV ipnosi con relativi video. A fine novembre 2012, sempre per Videoradio/Linea Alternativa, esce l'album L'impatto, preceduto dai primi due videoclip estratti Le cose che non trovi La ballata dei pregiudizi, seguiti poi da La soluzione, Rimedi e speranze e Nebula: collaborano alla realizzazione del disco Luca Urbani (archi e tastiere aggiuntive), Simona Pozzi (cori, già ospite nei live della band dal 2010) ed Erika Zanotti (flauto nel brano Spore). Il 30 di maggio 2016 esce il nuovo lavoro Apologia del calore che segna il passaggio della band alla label Discipline: un disco decisamente orientato verso l'alternative rock di matrice stoner che contiene anche una personale rivisitazione del classico de Le Orme Amico di ieri oltre ai singoli/videoclip Nel nucleo e Al veleno.

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martedì 3 maggio 2016

Il grunge italiano de Il Distacco nel debut EP "I 17 lati"


La band varesina presenta un lavoro dalle sonorità ispirate al movimento grunge della Seattle di inizio anni 90, rielaborate in chiave moderna con innesti di sequenze elettroniche. Il tutto impreziosito da testi in italiano.

Genere: alternative rock / grunge
Etichetta: Auto-produzione
Distribuzione digitale: Zero Factory Records
Release date: 02.05.2016



Un viaggio nelle esperienze più intime di un gruppo di giovani ragazzi che cercano di districarsi tra le difficoltà del nostro tempo, costruire un futuro e mantenere comunque vivo il sogno di fare musica con l'obiettivo di trovare l’equilibrio...“la pace dei sensi”. Tutto questo è I 17 lati, primo lavoro discografico della rock band varesina Il Distacco.

Come il quartetto si lascia ispirare palesemente dal grunge alternative degli anni 90, in particolare dalla scena di Seattle (Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden etc), dai Radiohead post Ok Computer e dagli italianissimi Verdena e Marlene Kuntz, allo stesso modo si concentra sullo stile delle registrazioni in presa diretta cercando di ottenere il tipico “calore” della musica live o delle riprese vecchio stampo senza però privarsi della qualità che garantiscono le moderne tecnologie.



L’EP è stato prodotto con la collaborazione del cantautore milanese Giuliano Dottori (ex Amor Fou), registrato nel meraviglioso Sotto il mare recording studio di Povegliano Veronese (nel quale un’artista del calibro di Elisa ha registrato l’ultimo singolo) con al mixer i maghi della presa di retta Giacomo Zambelloni e Giulio Farinelli (Everybody on the shore).

Karma è il singolo/videoclip apripista: “Basta la parola stessa per descrivere la canzone.” - afferma il quartetto lombardo - “Ma per rimanere in tema “orientale”, il brano, desertico e meditativo, è anche un mantra che si ripete per tutte le strofe che lo compongono.”. Il video è opera della regista Stephanie Blanchard.



Tracklist
1.Karma
2.Odio e Amo
3. Afrodite
4.Lanterne Cinesi
5.La Pace dei Sensi

Past Gigs
30 aprile @ P.zza Caricamento, Genova
16 aprile @ 80’s Bar Cafè, Cassano Magnago (VA)
8 aprile @ Cantine Coopuf, Varese

Il Distacco
Davide Di Pierro (chitarra)
Nicolas Donno (voce e chitarra)
Mack Danny (batteria)
Jacopo Di Pierro (basso)

Bio: Il progetto Il Distacco nasce dalla voglia di Nicolas Donno, dopo aver fatto parte degli A Million Ways, di fondare nel 2012 una band tutta sua che prenderà il nome di The Gap. Dopo aver registrato un EP intitolato Wretching Knowledge e aver girato per un anno il Nord Italia e non solo allo scopo di presentarlo, il progetto subisce una frenata fino a quando Nicolas non incontra Jacopo Di Pierro nella primavera 2014. Fra i due nasce una forte affinità artistica, iniziano subito a comporre, le idee prendono piede molto in fretta, si mettono alla ricerca di un batterista e conoscono “Mack” (Daniele Finocchiaro). Nasce così Il Distacco. A distanza di un anno e dopo molte ore di prove e poche apparizioni dal vivo in provincia di Varese il trio sente la necessità di dare più corpo al proprio sound. Nell’autunno 2015 entra così nella formazione il chitarrista “Dizo” (Davide Di Pierro). A questo punto la band si sente pronta per entrare in studio e, con la collaborazione del cantautore milanese Giuliano Dottori (ex Amor Fou), viene prodotto il primo EP, in uscita il 2 maggio 2016, dal titolo “I 17 lati”: 5 brani che raccontano un viaggio all’interno dell'infinita sfera di sentimenti e delle innumerevoli variabili nella vita di un uomo.


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mercoledì 27 aprile 2016

Kuadra: nuovo album e tour internazionale per l'alternative metal band lombarda


Nuovo disco tra atmosfere cupe e tematiche socio-esistenziali per l'alternative metal band lombarda che annuncia il relativo tour internazionale.

Genere: alternative metal
Etichetta: 12Linee Records
Distribuzione digitale: Tunecore


Disponibile su tutte le principali piattaforme digitali Non avrai altro dio all’infuori di te, nuovo album dei Kuadra. L'alternative metal band lombarda, reduce da oltre cinquanta date tra Italia, Lettonia, Estonia, Lituania e Finlandia a sostegno del precedente disco Il bene viene per nuocere, è tornata on the road per promuovere la nuova fatica con un tour (in continuo aggiornamento) che sta toccando tutta la Penisola e passerà anche dalla Lettonia con tre tappe il prossimo mese di giugno.

Non avrai altro Dio all’infuori di te è un vero e proprio concept, sotto certi aspetti molto diverso dai lavori precedenti: più introspettivo ma al contempo molto provocatorio, a partire dalla copertina ad opera dell'artista Loris Dogana che rappresenta un uomo con un albero al posto della testa e due accette a sostituire le braccia.


Dieci tracce attraverso cui i Kuadra, che propongono un moderno crossover con influenze rap, alternative rock e post metal, esplorano nuove sonorità, creano atmosfere cupe e offrono spunti di riflessione su temi come l’antropocentrismo sfrenato, il disorientamento esistenziale e l’auto schiavizzazione sociale.

Il disco è stato registrato e mixato al Trai Studio di Inzago (MI), masterizzato da Magnus Lindberg (Cult Of Luna) e distribuito in digitale da 12Linee Records.
Il primo videoclip estratto dal nuovo full-lenght è La Grande Crocifissione.


Video Credits
Regia e montaggio: Davide Pannucci
Soggetto: Yuri La Cava
Fotografia Cristiano Vassalli

Tour 2016 (primavera-estate):
(date in continuo aggiornamento)

09/04 Rock'n'Roll, Rho (MI)
16/04 Officine Sonore, Vercelli
23/04 Bobby's Bar, San Giacomo degli Schiavoni (CB)
24/04 Dylan Dog Horror Pub, Rimini
30/04 Da Monstas, Potenza Picena (MC)
07/05 The One, Cassano D'Adda, (MI)
14/05 Officina degli Angeli, Negrar (VR)
20/05 Freqency, Pomigliano D'Arco (NA)
21/05 Traffic, Roma
02/06 Nabaklab, Riga - Latvia Tour 2016
03/06 MCB, Jelgava - Latvia Tour 2016
04/06 Fontaine Palace, Liepāja - Latvia Tour 2016
25/06 Lo Chalet, Como
02/07 Jack Biker’s, Vigevano (PV)
23/07 TBA, Frosinone
29/07 Festival tra i salici, Verona

Tracklist
1. La grande crocifissione
2. La larva
3. Per un mondo minore
4. Abdul
5. Il male
6. Con una pistola
7. Questo è un morto
8. Godzilla a Milano
9. In memoria del nostro futuro
10. Mettersi in salvo

I Kuadra sono:
Yuri La Cava: Voce/Testi/Synth
Emanuele Savino (Zavo): Chitarre
Van Minh Nguyen: Batteria/Drumachine
Simone Matteo Tiraboschi: Basso

Info
Social Promo: Liudu/Luca Peruzzotti
Booking ITA: Emanuele Savino Zavo - zavogam@hotmail.it
Booking EU: Karolina Pankova - pankova.karolina@gmail.com

Biografia - I Kuadra sono una band alternative metal italiana, formatasi a Vigevano nel 2006. Propongono un moderno crossover con influenze rap, alternative rock e post metal. I testi sono in lingua italiana e affrontano molto spesso tematiche sociali ed esistenziali. Nel luglio 2007, dopo varie esibizioni nella loro provincia, entrano in studio per registrare il loro primo EP intitolato “Tutto Kuadra”, in cui prevale la forma del rap-core. A Ottobre del 2010 esce sotto SG Records il primo album dal titolo “Kuadra”. La band riscuote un discreto successo sul web, pur non avendo una vera e propria promozione. Il video del singolo “Vieni fuori di qui” entra in rotazione su diversi canali Sky. Nel 2012 viene prodotto un documentario di venti minuti sulla band, girato da Davide Pannucci, dal titolo “È solo l'inizio”. Dopo qualche mese esce il video “I nostri eroi”, primo estratto del disco “Il bene viene per nuocere” che esce nel 2013. Registrato presso il Mordecai Studio di Como, sotto la Produzione Artistica di Marco Molteni, il lavoro è totalmente auto-prodotto e segna l’inizio di una ricerca di stile più personale. Il 10 ottobre 2013 presentano il nuovo videoclip “Il bene”, secondo singolo estratto dal full-lenght. Nel luglio 2015 si conclude “Il bene viene per nuocere-tour”, che li ha visti impegnati per più di cinquanta concerti in Italia, Lettonia, Estonia, Lituania e Finlandia. L’ultimo lavoro della band è l’album “Non avrai altro dio all’infuori di te”, registrato e mixato al Trai studio di Inzago, masterizzato da Magnus Lindberg (Cult Of Luna), distribuito in digitale da 12linee Records. Si tratta di un vero e proprio concept album che sotto certi aspetti è molto diverso dai precedenti, più introspettivo ma al contempo molto provocatorio, a partire dalla copertina, illustrazione dell’artista Loris Dogana, che rappresenta un uomo con un albero al posto della testa e due accette a sostituire le braccia. In queste dieci tracce la band esplora nuove sonorità, crea atmosfere cupe e offre spunti di riflessione su temi come l’antropocentrismo sfrenato, il disorientamento esistenziale e l’auto schiavizzazione sociale.

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Official store: (disponibile nuovo merchandise 2016): http://kuadra.bigcartel.com/

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lunedì 21 marzo 2016

Atmosfere eteree e psichedelìa: gli Electroadda pubblicano l'omonimo EP di debutto.


Il duo milanese partorisce 5 brani dal sound diretto, arricchito da atmosfere eteree a tratti psichedeliche.

Genere: electro rock
Etichetta: auto-produzione
Release date: 21.3.2016

Streaming - https://soundcloud.com/electroadda/sets/ep-1

Dopo anni di ricerca sonora negli svariati generi musicali, gli Electroadda pubblicano ufficialmente il loro primo, omonimo lavoro in studio. Un EP di 5 brani che funge da riassunto di quella che si può definire la loro forma più espressiva dallo stampo prettamente electro rock.

Un sound diretto e compatto arricchito da atmosfere eteree a tratti psichedeliche. Grazie all'uso dell'elettronica, l'impatto è potente e in grado di riempire lo spettro delle frequenze come se la band comprendesse più elementi.

Il duo milanese, formatosi nel 2004 e composto da Carlo Frigerio alla batteria e da Leonardo Ronchi a chitarra e voce, ha personalmente prodotto, arrangiato e mixato questa prima fatica discografica.

Il singolo di debutto A Better Life porta, come si evince dal titolo stesso, un sentito messaggio di positività grazie agli arpeggi di synth e chitarra elettrica.

Non mancano momenti dal forte impatto rock come in Star Girl, che si contrappone agli altri brani per la sua struttura asciutta ed energica, o episodi più complessi e multiformi come Rabbit's Hill con il suo connubio di batteria suonata ed elettronica trascinate da più strumenti.

La conclusiva Tired, introdotta da una parte prettamente strumentale, si sviluppa invece in stile classic rock per esprimere precisi stati d'animo.



Tracklist
1. A Better Life
2. Star Girl
3. Rabbits’ Hill
4. Tired Intro
5. Tired

Past Gigs
28.3.2015 @ Arci Area, Carugate (MI)
27.3.2015 @ Arci Corvetto, Milano
25.9.2015 @ Honky Tonky, Seregno (MB)
32.11.2013 @ Circolo Arci Lodi vecchio 1° Maggio

Biografia: Gli Electroadda sono un duo che nasce nel lontano 2004, praticamente per caso, dopo una jam session in una sala prove dove, per anni avvenire, avrebbero suonato ogni lunedì dalle 8 di sera all'infinito, fino poi allo spostamento, nel 2008, in un piccolo studio dedicato esclusivamente alla loro strumentazione. Entrambi i componenti vivono al Nord nella provincia che era di Milano e che invece ora è "Monza e della Brianza" nei rispettivi paesi di Mezzago e Bellusco. Il nome della band nasce invece verso la fine del 2013, anno in cui giunge finalmente la decisione di suonare dal vivo. Il gruppo è formato da Carlo Frigerio alla batteria e Leonardo Ronchi alla voce\chitarra. Sebbene i componenti suonino anche altri strumenti come tastiere e synth e che abbiano svariati gusti musicali, nel tempo gli Electroadda hanno sviluppato una tendenza prevalentemente rock. Lo stile del cantato può facilmente avere definizioni anche grunge, anche se non mancano però brani e registrazioni di tutt'altra pasta.

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martedì 12 gennaio 2016

Siranda, ecco il nuovo album: La Scatola del Male



Tra critica sociale e passione, dalla canzone d'autore al prog passando per il rock alternativo: la band siciliana presenta il suo primo full lenght in studio.

Siranda presentano il loro primo full lenght dal titolo “La Scatola Del Male”, ufficialmente in uscita l'11 gennaio 2016 e disponibile dal 31 ottobre 2015 su tutti i digital stores tramite "Believe Digital". La band siracusana, dopo anni di duro lavoro, porta a compimento l’obiettivo primario: pubblicare un disco di inediti, con influenze di vario tipo che spaziano dalla canzone d’autore alle sonorità prog della PFM, passando per il rock alternativo. Il disco è stato prodotto a Floridia (SR) dalla stessa band fra il 2012 e il 2014, dopo varie sessioni di registrazione in studio. L’artwork è stato affidato a Giuppy Uccello che ha anche curato i primi due videoclip ufficiali, “Il Tuo Veleno” e “Ombre” e che curerà anche il terzo, previsto per questa primavera 2016. L’obiettivo che i Siranda si prepongono è arrivare a più persone possibili, tramite i concerti, vero punto forte della band.

L’intento è quello di portare a riflessione una generazione chiusa in una prigione di vetro fatta di illusioni, in cui una società apparentemente "liberale" ma ideologicamente "proibizionista" pretende, con i suoi falsi modelli, di "liberarci dal male"... Per questo “La Scatola Del Male” vuole essere anche e soprattutto un disco di protesta, oltre che un’occasione di spunto personale su vicende generazionali vissute in primis dagli stessi componenti della band. I Siranda sono finalmente pronti al salto di qualità e a calcare palchi importanti, cercando di spargere il loro verbo in giro per la Penisola, sfruttando appieno la nostra lingua madre.

Dopo Il tuo veleno, primo singolo/videoclip, la band siciliana ha pubblicato il secondo estratto dal disco, il brano Ombredescritto come “(…) una presa di coscienza di una condizione apparentemente irreversibile”

Ombre - https://www.youtube.com/watch?v=t8yRtMCrUoI


Video credits:
Regista  – Giuppy Uccello
Autore – Giuppy Uccello
Soggetto, fotografia, regia e montaggio: Giuppy Uccello
Addetta alle "Ombre" e aiuto regia: Roberta Torcasso

Tracklist
Il Tuo Veleno  Apparentemente La Scatola Di (Amanti) Calle California Ombre L’Orchestra Delle Idee Silenzio Blu Il Lamento Di Danae
Streaming
Spotify: https://play.spotify.com/album/59DkXicrknEzS9qa0G4jFe?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open
Bandcamp: http://siranda.bandcamp.com/album/la-scatola-del-male
Deezer: http://www.deezer.com/album/11403624

Link vendita
iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/la-scatola-del-male/id1046951839?l=en
Amazon: http://www.amazon.it/scatola-del-male-Siranda/dp/B016A81KSQ/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1446566140&sr=8-1&keywords=siranda+-+la+scatola+del+male

lunedì 21 dicembre 2015

Adesso fuori il nuovo singolo di Anto Paga feat Tormento!



Dopo il fortunato EP d’esordio “Rap is Dead” (Great Tree Records, 2015), l’artista comasco torna con un brano scritto a quattro mani con Tormentocelebre ex frontman dei Sottotonoche si scaglia con rabbia e sincerità contro l’establishment delle case discografiche e una logica del profitto che ha ridotto la musica a decorso di mode studiate a tavolino. 

Genere: rap/hip hop 
Etichetta: Great Tree Records  
Distribuzione digitale: Believe Digital 


“Il mercato discografico è come l’Italia. Al verde”. Parole contundentiquelle di Mainstreamil nuovo singolo del rapper Anto Pagaappena lanciato dalla Great Tree Records di Motta Visconti (MI), giovane label in irresistibile ascesa. 
Dopo aver pubblicatosempre con Great Tree e sempre nel 2015, il fortunato EP d’esordio Rap is Deadl’artista comascovent’anni anni il 27 ottobre, ha scritto con Tormentocelebre ex frontman dei Sottotonotesto e musica di questo brano che, con rabbia viscerale e disarmante sincerità (“ogni lacrima asciugata come un uomo puntando a fare il pezzo più mainstream”) si scaglia contro l’establishment delle case discografiche e una logica del profitto che ha ridotto la musica a decorso di mode studiate a tavolino. 
Non è nuovod’altro canto, a temi scomodi e d’impegnoAnto Paga: in Non aver pauracontenuto in Rap is Deadaveva affrontato la piaga della violenza sulle donne. Ora alza il tiro e, forte della preziosa collaborazione di Tormentogrida il proprio disagio dinanzi all’inautenticità di un sistema che della verità dell’arte sembra farsi beffe. 
In un videoclip di forte impattodiretto da Maurizio Ghiotti con visionaria luciditàAnto Paga affronta una setta esoterica di individui incappucciati che vorrebbero assoggettarlo al loro protocollo. La spunterà? 


Se continuerà con la determinazione che in pochi anni lo ha condotto dalle prime incisioni underground ad imporsicomplice anche il passaggio per il reality di Odeon Tv Rappers on the road, come una delle voci più promettenti del panorama hip hop nazionalesi può ben dire di .  
Per l'inizio di febbraio 2016 è inoltre prevista la pubblicazione di un nuovo brano inedito, dal titolo Come Meche parla di un'Italia raccomandata, di ragazzi come lo stesso Anto Paga che non hanno soldi per concedersi i propri sfizi per la mancanza di lavoro o addirittura l'impossibilità di pensare ad un proprio futuropiù in generale, di un degrado che l'Italia sta vivendo e nella quale o si hanno soldi o si hanno raccomandazioni oppure non si va da nessuna parte.